Apre il nuovo spazio Manerba a Milano “A Little More Human. A Little More Woman”

Apre il nuovo spazio Manerba a Milano “A Little More Human. A Little More Woman”

Nuovo spazio Manerba a Milano, in Via Melzo 7, dove vedere come l’azienda mantovana, che opera nel settore arredi per ufficio da quasi 50 anni, sa mappare gli spazi di lavoro con il colore, personalizzare in coordinato tutte le finiture, esprimere flessibilità e leggerezza estetica con le sue collezioni, usare le trasparenze colorate per delimitare gli open space in modo originale.
Questi sono alcuni dei pensieri/prodotti proposti da Manerba, azienda che – fenomeno rarissimo nel tecnocratico settore dell’ufficio- è gestita e diretta da un team di donne, guidato dalle imprenditrici Federica, Elisa e Grazia Manerba.
Espressione di un nuovo paradigma dello spazio di lavoro, l’ufficio visto da Manerba, con uno sguardo spontaneamente al femminile, è un ambiente in cui è stato studiato, oltre all’innovazione di prodotto, ogni singolo abbinamento tra colore, materiale e finitura, realizzando una flessibilità espressiva sia a livello progettuale sia a livello estetico-relazionale.
Sotto l’art direction dell’arch. Raffaella Mangiarotti, è stato progettato un abaco speciale che permette di avere lo stesso colore su supporti estremamente diversi: dai profili dei tavoli e delle pareti, ai vetri delle pareti divisorie, alle superfici in laminato, ai tessuti che rivestono sedie e complementi d’arredo (e chi si occupa di colore sa come sia difficile riuscire ad ottenere dei monocromi su materiali diversi.).
Il tutto sviluppato su una gamma colori considerevole e decisamente competitiva.
Per chi si sentisse disorientato dalla troppa scelta, ci sono anche delle proposte di accostamento già configurate, con temi che si sviluppano dai toni neutri ai colori accesi.

Il nuovo spazio si apre con una zona lounge, dove si viene accolti dalle forme morbide del divano e poltrona “Bague”, la cui struttura è costituita da una cornice in legno massello naturale che costituisce anche il bracciolo, a cui è vincolata la seduta rivestita in tessuto.
Accanto alle sedute, la collezione di tavoli “Reflection” è la sintesi dello studio del colore/materiali: piani circolari brillanti in vetro temperato extrachiaro, che riflette gli effetti cromatici delle laccature, lucide e satinate, con verniciature in 10 originali toni di colore: azzurro, blu intenso, verde smeraldo, aragosta, nero, testa di moro, grigio, bianco, rosso rubino e sabbia.
Gambe in profilo d’ acciaio lavorato artigianalmente nelle finiture nero vintage, bronzo vintage, oro satinato, rame satinato e ottone lucido.
Da questo primo ambiente si accede ad una sala dove la scelta delle collezioni esposte si concentra più sugli aspetti funzionali: un esempio pratico di ufficio direzionale personalizzato (il tavolo “Revo” con piano bianco, cornice e struttura in rame, coordinato con la cassettiera e la libreria) e un esempio di spazio operativo con un tavolo “K-word” con piano scrivanie, cassettiere e divisori in vetro, tutto di colore blu notte, oltre a un tavolo “T-leg” ad altezza regolabile elettricamente.
Tra le due aree, la parete “ Wallsystem” , ovvero il sistema di partizioni interne mobili che divide gli spazi con il colore, coniugando pareti e arredi, involucri architettonici e contenuti. Linee di colore che ravvivano e fanno dimenticare gli anonimi cubi di vetro.